12a testimonianza | Il paesaggio di Giovanni Bellini

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Torrente Agno-Castelgomberto (VI)

La superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta prima di diventare un nastro o un serpente di asfalto è un enorme ammasso di cemento fatto di gettate e specialmente di prefabbricati. Ciò innalzerà il microclima della fascia pedemontana favorendo siccità e bombe d’acqua. La scelta irresponsabile di realizzare un’autostrada prevalentemente in trincea e in galleria artificiale, sulla fascia di ricarica delle falde avrà gravi conseguenze sul bene prezioso dell’acqua. Continua a leggere

11a testimonianza | Il grande CIPE

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Galleria “artificiale” di Sarcedo (VI)

Il comitato interministeriale per la programmazione economica o CIPE che il 29 marzo 2006 deliberò il progetto della superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta nell’ambito della legge 443/2001 o legge Obiettivo dichiarandone nel contempo la compatibilità ambientale, era così formato: Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Gianfranco Fini, Claudio Scajola, Gianni Alemanno, Roberto Maroni, Pietro Lunardi. Alla delibera furono allegate prescrizioni e raccomandazioni proposte dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti cioè il suddetto Pietro Lunardi, sentito il ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, ed il ministro della Cultura, Rocco Buttiglione.
Ma dichiarare questo progetto della Pedemontana compatibile con l’ambiente era una evidente contraddizione! Continua a leggere

10a testimonianza | 3° deviazione del torrente Poscola!

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Lavori sulla Poscola

Per la terza volta il torrente Poscola nella Valle dell’Agno viene deviato a causa della superstrada a pagamento Pedemontana Veneta. Questa volta la decisione è della Magistratura che dopo il crollo (11 settembre) dell’alveo del torrente,  causa o conseguenza del collasso della galleria sottostante, ha ritenuto ciò indispensabile per mettere in sicurezza vari capannoni industriali vicini, alcune abitazioni private e gli stessi lavoratori impegnati nel cantiere della Pedemontana. La decisione presa più di un mese fa è stata posticipata prima per la contrarietà della SIS (la società titolare del project-financing, esecutore e gestore della Pedemontana) poi per individuare il luogo opportuno per la deviazione. I lavori dunque sono iniziati alla metà di novembre e si svolgono all’interno dello stesso cantiere dove la costruenda galleria artificiale si è liquefatta (termine usato da un autorevole testimone) nel tratto sotto il torrente Poscola. Essi vengono svolti dagli operai della SIS sotto la supervisione dei periti nominati dalla Magistratura. Continua a leggere

9a testimonianza | La Galleria di Sant’Urbano e le prescrizioni del CIPE

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La Colombaretta.

La galleria “naturale” di Sant’Urbano entra ed esce nel fondovalle della Valle dell’Agno. L’idea di questa singolare galleria la troviamo tra le prescrizioni del CIPE del 29-3-2006 riguardanti la superstrada a pagamento Pedemontana Veneta ed il firmatario della delibera è il presidente del consiglio Berlusconi. È scritto: «Al fine di ridurre gli impatti territoriali nel tratto compreso tra l’azienda Miteni e la Villa Trissino Da Porto-Marzotto, si ritiene opportuno privilegiare l’attraversamento in galleria naturale. […] Si evidenzia come tale soluzione elimini sostanzialmente ogni interferenza con la preesistente fabbrica chimica Miteni».  Continua a leggere

8a testimonianza | Il crollo del Torrente Poscola

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La grande voragine dopo il crollo.

Alle 14 circa dell’11 settembre di quest’anno a Castelgomberto (Valle dell’Agno, Vicenza) è crollato l’alveo del torrente Poscola trascinando con sé un tratto di argine. Siamo nei pressi di un cantiere della superstrada a pagamento Pedemontana Veneta e sotto il torrente Poscola che qui scorre era stata scavata la galleria il cui cedimento ha provocato il crollo. Questa galleria artificiale precede, secondo il progetto, per 1 Km quella “naturale” la quale dopo 6 chilometri dovrebbe uscire a San Tomio di Malo collegando la Valle dell’Agno con la Val Leogra.

I giornali il giorno dopo danno notizia dell’accaduto e ciò grazie alla tempestiva informazione fornita da Massimo Follesa accorso sul luogo chiamato da persone che lì abitano. Continua a leggere

7a testimonianza | Revisionismo

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Rotte del Guà.

L’estate del 2015 vide in località Rotte del Guà a Trissino (Valle Agno, Vicenza) il taglio di migliaia di alberi, molti dei quali secolari, allo scopo di realizzare un bacino di laminazione con due dighe. Il 9 marzo infatti il presidente della Regione Luca Zaia aveva inaugurato i lavori, i cui promotori sono la stessa Regione ed il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta. L’opera secondo questi soggetti rientra nel piano degli interventi seguiti agli eventi alluvionali del 31 ottobre – 2 novembre 2010. Continua a leggere